Il Sole di Mino

Pagine

Home

Cerca

Pubblicazioni




Collegati
RSS
RSS dei commenti


CHERNOBYL . L’EREDITÀ NASCOSTA

manifesto

L’Associazione, in collaborazione con il Segretariato degli Studenti di Medicina di Udine e l’Associazione don Nilo Carniel, ha organizzato al Visionario di Udine una mostra fotografica dal titolo Chernobyl . l’eredità nascosta. Fotografie di Pierpaolo Mittica. La mostra inaugurata ai primi di giugno è stata esposta per tutta l’estate e ha riscosso molto successo.


In questi giorni, ripensando a questa esperienza sfogliavo un libro appena pubblicato e dal titolo molto evocativo I Custodi dei fratelli (per chi fosse interessato, il libro è a cura di Alessandra Mauro, ed è pubblicato dalla casa editrice CONTRASTO).
Si tratta di un intensissimo excursus sulla storia della fotografia di reportage e di denuncia dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni. Parla di quei fotografi che per anni e anni dedicano le loro energie e le loro vite a testimoniare in favore dei “perdenti”, rivendicando per tutti i “diritti umani”. Lewis Hine, Sebastião Salgado, Eugene Smith, Joseph Koudelka, sono alcuni di questi instancabili testimoni. Attraverso le loro fotografie spostano l’attenzione dei nostri occhi proprio su quelle immagini da cui vorremmo distogliere lo sguardo: guerre, dittature sanguinarie, disastri ecologici, violenze quotidiane.

Pierpaolo Mittica con il suo lavoro rientra a tutti gli effetti tra questi custodi. Da fotografo ormai professionalmente maturo ha scelto un tema, il disastro nucleare che nel 1986 ha letteralmente annientato l’intera regione dell’Ucraina e ha avuto dirette conseguenze e lunghissime ripercussioni sulla salute dell’intero pianeta, e lo ha sviluppato nel corso di diversi anni. Centinaia di scatti con cui Pierpaolo ha documentato i luoghi abbandonati di quelle regioni e con delicata sensibilità e partecipazione umana ha fermato gli sguardi e i volti delle vittime dell’esplosione. Oltre alle fotografie Pierpaolo Mittica ha raccolto pagine e pagine di dati scientifici(nella maggior parte censurati e negati dalle autorità Ucraine e Internazionali) sull’onda di radioattività scatenata dall’esplosione del reattore di Pripjat e sulle ripercussioni sulla salute registrate sulla popolazione locale.

E’ un lavoro che “scotta”, scomodo per molti che vedono ancora nel nucleare la possibilità di uscire dalla crisi energetica che rischia di mettere in ginocchio il nostro sistema economico e sociale e per quelli che, in ogni caso, pensano che la serenità del consumatore non vada mai turbata con storie di disgrazie.

Per l’associazione del Sole di Mino questa mostra è stata un’occasione d’incontro e di confronto. Tutti quelli che in Friuli hanno visto e vedono ammalarsi di ogni genere di cancro un numero altissimo di amici e di parenti di ogni età, si chiedono, più o meno a voce alta, quanto Chernobyl abbia influito su questa crescita esponenziale dei tumori nella nostra Regione. Probabilmente la nostra generazione non conoscerà la verità che parzialmente e mai con assoluta certezza. Tra di noi si è discusso, quella sera sulla terrazza del Visionario. Si è discusso in maniera pacata e curiosa delle idee degli altri. Nel gruppo ci sono sicuramente opinioni contrastanti rispetto al tema del Nucleare, ma credo di interpretare correttamente l’opinione di tutti, affermando che la questione più sconcertante rimane sicuramente il silenzio che generalmente avvolge queste tragedie collettive.

Per supportare il SI o il NO al Nucleare, entrambe le parti hanno elaborato complessi studi scientifici e numerose statistiche. Purtroppo però la statistica diventa irrilevante di fronte alle vicende personali e ogni storia è storia individuale e non rientra nelle statistiche.

Se vuoi chiedere la rimozione di un video che eventualmente ti ritrae scrivi a info@ilsoledimino.org e, nel più breve tempo possibile, lo rimuoveremo.

Pubblicato da admin giugno 2007


One Response to “CHERNOBYL . L’EREDITÀ NASCOSTA”

Il Sole di Mino » Blog Archive » BUON 2008 Says: settembre 27th, 2010at 12:39

[...] di solito non dicono, quello che le istituzioni tacciono. Il 5 giugno una curata selezione della raccolta fotografica è stata per la prima volta esposta presso i locali del Cinema Visionario di Udine che ha accolto [...]


1) I commenti sono moderati e ci riteniamo liberi di decidere sulla loro pubblicazione o meno. 2) Per inserire un commento è necessario rilasciare il nome, l'indirizzo di posta elettronica e, non obbligatoriamente, l'indirizzo web. Non possiamo essere ritenuti responsabili di eventuali false trascrizioni o, comunque, di compilazione di dati non completamente rispondenti o riferibili alla persona citata in qualità di autrice del commento (come dell'indirizzo di posta elettronica e indirizzo web collegati). Informiamo che, nel rilasciare un commento, verrà automaticamente registrato l'indirizzo IP. 3) Potremo modificare o eliminare - in qualsiasi momento e senza alcun preavviso - ogni contenuto e pubblicazione riguardante queste pagine web, i commenti collegati, nonché, le presenti regole.